Progetto

Introduzione

Lo European Forest Action Plan ed i piani forestali nazionali sottolineano la necessità di quantificare il valore complessivo delle foreste, al fine di mettere in atto meccanismi di compensazione per beni e servizi non commercializzati, ed enfatizzano l’importanza della cooperazione tra le autorità pubbliche.

I prodotti forestali non commercializzati giocano un ruolo importante nelle economie rurali del Mediterraneo, supportando la creazione di posti di lavoro e la crescita in settori sempre più depressi. I sistemi di pagamento per i servizi ambientali (PES o MBI) costituiscono una risposta efficace alle nuove sfide della globalizzazione, alla perdita di redditività economica ed agli impatti negativi del cambiamento climatico.

La conoscenza è attualmente a livello scientifico ma deve ancora essere integrata a livello amministrativo e normativo. Alcune autorità pubbliche nel bacino del Mediterraneo hanno iniziato a muoversi in questa direzione, ed il progetto intende agevolare ed ampliare questa tendenza.

Ciò richiede un grande sforzo a livello di comunicazione, da amministrazioni ed attori in campo forestale verso i legislatori ed il grande pubblico, dal momento che l’idea di risorse naturali libere ed inesauribili è ancora fortemente radicata nelle nostre società.

SylvaMED intende dimostrare che i sistemi PES e MBI sono attuabili e sostenibili dal punto di vista sia ambientale che economico nelle nostre comunità rurali mediterranee, consentendo la conservazione a lungo termine delle risorse naturali ed un introito aggiuntivo per le popolazioni locali.

Il progetto è stato concepito come un forum di dialogo per amministrazioni, responsabili e proprietari di foreste e scienziati, al fine di rispondere alle sfide delle foreste del Mediterraneo, con l’espresso supporto della Conference of European Forest Owners, dell’Office National des Forêts francese e della Mediterranean Association of Foresters.

Copertura geografica

Il partenariato SylvaMED copre tutte le più importanti zone forestali nel bacino del Mediterraneo settentrionale, ognuna delle quali associata ad una specifica problematica: protezione idrica e conservazione in Francia, prodotti forestali non legnosi in Catalogna, la regione Liguria ed i suoi versanti acclivi e parchi naturali, la costa slovena, il limite settentrionale degli ecosistemi del Mediterraneo e la biodiversità, e la Grecia, dove la foresta riveste un ruolo chiave nella protezione del territorio e delle città.

I partner sono le amministrazioni competenti a livello regionale responsabili di foreste pubbliche e private e due istituti di ricerca in ambito forestale, tutti collegati a a livello europeo tramite lo European Forest Institute.

Attività tecniche principali

Le principali attività tecniche si incentrano su 4 pacchetti di lavoro:

1. Stato dell’arte: strumenti innovativi per le pubbliche amministrazioni nell’ambito di acqua, impieghi sociali, prodotti e servizi forestali non legnosi, quadri normativi e legali e valore economico globale di aree forestali.

2. Dalla teoria alla pratica – rete di implementazioni locali:

Creazione di una rete di siti sperimentali e promozionali, test locali relativi a misure conservative e compensative, convalida di modelli PES esistenti e proposta di adattamenti ed azioni migliorative adeguati ai contesti locali, animazione, azioni sul campo per divulgare e sensibilizzare su trasferibilità e praticabilità dei modelli e seminari di divulgazione tecnica.

3. Innovazione ed evoluzione di politiche pubbliche:

Tavole rotonde pubblico-privato, analisi della situazione degli stakeholder in ambito forestale a fronte delle sfide future, proposte e redazione di misure e sistemi compensativi e nuove proposte per integrare in quadri legali e normativi i risultati del progetto.

4. Comunicazione e Divulgazione:

Piano di comunicazione, Libro Verde sui beni pubblici ambientali della foresta mediterranea, azioni di sensibilizzazione durante tutto il progetto, azioni e conferenze di divulgazione.

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